14 maggio

Il primo santo del martirologio nella ricorrenza odierna è San Mattia.

Di Mattia si parla nel primo capitolo degli Atti degli apostoli, quando è chiamato a ricomporre il numero di dodici, sostituendo Giuda Iscariota.

È scelto con un sorteggio, attraverso il quale la preferenze divina cade su di lui e non sull'altro candidato, Giuseppe il Giusto, detto Barsabba.

Dopo Pentecoste, Mattia inizia a predicare, ma non si hanno più notizie su di lui. La tradizione ha tramandato l'immagine di un uomo anziano con in mano un'alabarda, simbolo del suo martirio. Ma non c'è evidenza storica di morte violenta. Così come non è certo che sia morto a Gerusalemme e che le reliquie siano state poi portate da sant'Elena, madre dell'imperatore Costantino, a Treviri, dove sono venerate.

Oltre a San Mattia, oggi ricordiamo San Cartaco di Lismore, San Ponzio di Cimiez, Sant'Abruncolo di Langres, Sant'Ampelio e Sant'Eremberto di Tolosa.

Il sole sorge alle 06:10 e tramonta alle 20:30. Il culmine è alle 13:20. Durata del giorno quattordici ore e venti minuti.

La Luna sorge alle 02:25 con azimuth 115° e tramonta alle 12:37 con azimuth 247°. Fase Lunare: Ultimo Quarto. Visibile al: 53%. Età della Luna: 21,66 giorni.

Nel panorama della musica italiana (e non solo) ci sono alcuni mostri sacri senza tempo, ovvero quegli artisti che hanno da dire nel corso degli anni, siano questi ultimi gli anni '70 o gli anni '90.

Due di questi mostri sacri sono indubbiamente Mina e Adriano Celentano. Li cito assieme perché oggi 14 maggio del 1998 arriva nei negozi l'album “Mina - Celentano”. Album di incredibile successo, anche se contiene un solo brano inedito, che però diventa (forse) il più famoso: Acqua e Sale, scritto dagli Audio2.

Uno dei più venduti nella storia discografica italiana, con oltre due milioni e trecentomila copie vendute.