…molti anni dopo, quando il ricordo è tangibile dalle scritte sulle lastre di marmo o dalle fotografie più o meno facilmente reperibili in rete.

Partecipavo ad uno dei tantissimi eventi nazionali della Croce Rossa Italiana: era una riunione degli Ispettori dei Volontari del Soccorso, e si svolgeva a Palermo. Io ci sono andato come vicario dell’allora mia ispettrice regionale Teresa.

Per arrivare a Palermo dall’aeroporto, venne a prenderci un simpaticissimo collega Volontario con un pulmino: l’accento siciliano suonava meravigliosamente, mentre ci raccontava qualcosa di quell’itinerario che ci accompagnava alla sede dell’incontro. Era l’Autostrada A29 Palermo – Mazara del Vallo.

C’è stato un momento molto particolare di quel tragitto, che ha segnato in modo indelebile la mia visita a Palermo.

Il collega ci disse: “La vedete quella scritta là, lontana?

Il luogo dove è stato attivato il detonatore dell’ordigno usato nel mortale attentato al giudice Giovanni Falcone. Fonte: Wikipedia

Ecco, l’abbiamo vista! In quel momento stavamo attraversando il punto dove Giovanni Falcone fu ucciso nella tristemente nota Strage di Capaci

Non era paura, quella che ho sentito in quel momento, che ricordo ancora come se fosse poco fa! Era più una sensazione di profondo riconoscimento a Giovanni Falcone ed alle persone che, con lui, persero la vita in quello schifosissimo attentato!

Foto scattata poco dopo la Strage di Capaci dove morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e la loro scorta. Fonte: Wikipedia

Nei giorni a seguire ho avuto il piacere di visitare Palermo: una splendida città, ricca di meraviglie architettoniche da lasciare a bocca aperta. Eppure…

Sapete che mi è rimasto più impresso quel punto di asfalto dell’autostrada, rispetto a tutte le meraviglie che ho potuto vedere a Palermo?