3 gennaio

Al 3 gennaio è affidata la ricorrenza del Santissimo Nome di Gesù.

Il Santissimo Nome di Gesù fu sempre onorato e venerato nella Chiesa fin dai primi tempi, ma solo nel XIV secolo cominciò ad avere culto liturgico.

San Bernardino, aiutato da altri confratelli, sopratutto dai beati Alberto da Sarteáno e Bernardino da Feltre, diffuse con tanto slancio e fervore tale devozione che finalmente fu istituita la festa liturgica. Nel 1530 Papa Clemente VII autorizzò l'Ordine francescano a recitare l'Ufficio del Santissimo Nome di Gesù. Giovanni Paolo II ha ripristinato al 3 gennaio la memoria facoltativa nel Calendario Romano.

Gli altri santi di oggi sono Santa Genoveffa, San Daniele da Padova, San Gordio di Cesarea di Cappadocia, San Teogene, Sant'Antero, Santa Imbenia ed i Santi Teopempto e Teonas.

Era il 3 gennaio del lontano 1954 quando, alle 11 di una domenica mattina, l'annunciatrice Fulvia Colombo diede il via alle trasmissioni della futura Rai 1.

Difatti negli anni precedenti, la Rai aveva sperimentato le trasmissioni televisive dalle sedi di Milano e Torino, ma la vera e propria bandiera a scacchi del Programma Nazionale (ricordo che nonno Tullio la chiamava ancora così negli anni '70) è stata sventolata, come detto, oggi 3 gennaio 1954.

Novanta spettatori certificati. Tanti erano gli abbonati RAI nel gennaio 1954. Da 90 a ventiquattromila in un mese, a un milione quattro anni dopo.

Gli archivi RAI non possiedono la versione originale dell'annuncio, che fu però recitato nuovamente dalla stessa Fulvia Colombo ben dieci anni dopo grazie alla geniale intuizione di Ugo Zatterin.

Quando vedere le signorine buonasera era già uno spettacolo, quando esisteva una regia anche per i soli annunci di programmazione, quando una sigla era il Gugliemo Tell di Gioacchino Rossini, che ha accompagnato la TV di Stato fino al 1986 (32 anni, giusto per dare un peso...) con una realizzazione grafica curata dal genio Erberto Carboni

(...periodo volutamente lasciato sospeso...)

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