Tutto giusto, solo nel titolo!

Oggi, mercoledì 19 dicembre 2018, a pagina 5 de L’Unione Sarda, ovvero il quotidiano più diffuso nell’isola, è possibile trovare questo articolo, riferito alla tragedia di ieri che ha colpito la comunità di Villasor, dove un bimbo di appena diciotto mesi è deceduto a causa di un’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

Chiamiamolo diritto di cronaca, o chiamiamola brevemente informazione, ma sta di fatto che questa informazione è sbagliata! E potrebbe pure essere pericolosa, se qualcuno si dovesse trovare nella situazione contingente di dover intervenire in emergenza e si attenesse a quanto scritto!

Voglio precisare una cosa: non ho alcuna intenzione di sostituirmi a professionisti del settore medico! Ma da istruttore di diverse associazioni e società scientifiche, affermo categoricamente che quanto di seguito riportato non è consigliato dalle attuali linee guida sulla disostruzione pediatrica!

In caso di soffocamento il bambino va messo a testa in giù, preso per le gambe e scosso.

NO! NON VA PRESO PER LE GAMBE E NON VA SCOSSO!

Per prima cosa è bene precisare che le manovre di disostruzione pediatrica sono alla portata di tutti! Quindi invito vivamente chiunque abbia il piacere di imparare una semplicissima manovra salvavita, a contattare uno dei tanti centri di formazione alle manovre di disostruzione pediatrica per poi frequentare il corso!

Ma, forse, è possibile che ci sia stata un’incomprensione fra il professionista sanitario ed il giornalista… 

A dirla proprio tutta, questa manovra appena descritta è una delle cinque cose da non fare in caso di soffocamento di un bambino!

Un esempio del posizionamento delle mani nella manovra di Heimlich su un manichino pediatrico

Stiamo parlando di un bambino di diciotto mesi, ovvero un anno e mezzo: per le linee guida ed i protocolli di disostruzione parliamo di un bambino non più lattante. La manovra di disostruzione di un bambino ancora cosciente in ostruzione completa (perché altrimenti non si deve far altro che lasciar tossire il bambino, invitandolo solamente a tossire più energicamente) è la manovra di Heimlich, sinteticamente descrivibile in cinque spinte sottodiaframmatiche alternate a cinque pacche interscapolari. È una manovra semplicissima da imparare, un po’ più difficile da mettere in pratica se non ci si addestra con una certa frequenza.

Ma: NO! NON SI METTE IL BAMBINO A TESTA IN GIÙ! E NON LO SI SCUOTE!

Certo! State calmi! E imparate le manovre salvavita! Però tutti!