Il piccolo Riccardo è arrivato a Cagliari!
E poi dicono che la sanità italiana non funziona!
Ma allora mi spiegate come è possibile che un “bimbo di 17 mesi”, tal Riccardo C., sia arrivato fino a Cagliari partendo da Firenze nel lontano marzo 2007 con una leucemia fulminante?
Forse, più semplicemente, si tratta di una bufala ovvero di una palese bugia!!
In questi giorni ho ricevuto l’ennesimo SMS che parla di Riccardo C., stavolta ricoverato all’ospedale Brotzu di Cagliari. Sarà che son di Cagliari anch’io, ma sarà che ne ho già parlato in questo articolo, ovviamente sapevo a priori che si trattava di una grossa bugia.
Purtroppo questo sistema di Catene di Sant’Antonio prende piede su una grossa fetta di utenza in quanto fa forza sulla solidarietà che molti utenti manifestano in occasione di eventi toccanti. L’esempio è lampante: un bambino in tenera età rischia la vita, e potrebbe essere salvato da una donazione di sangue…
Senza dubbio la donazione di sangue è un gesto nobile di altruismo disinteressato e come tale va promosso, ma è bene non generare false aspettative nei donatori, poiché a quanto si sa ad oggi il piccolo Riccardo (che peraltro è un nome vero con il cognome enunciato nel 2007) esiste ma non è a Cagliari.
Furono poi proposte diverse varianti del cognome (una l’ho citata nel mio precedente post), in modo da “depistare” i vari motori di ricerca su Internet, ma ovviamente il popolo degli antibufala ha provveduto ad aggiornare i tags in modo da far trovare anche queste penose varianti.
E’ interessante leggere con attenzione il testo di un articolo pubblicato da La Nazione proprio nel marzo 2007, dove si spiega che l’allarme non è mai stato divulgato…
Ad oggi la stessa Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari non ha diffuso alcuna richiesta di sangue, nè risulta una necessità per il piccolo Riccardo sul nosocomio cagliaritano.
