Dico la mia sull'influenza
Francamente anche io non so proprio cosa pensare.
Premetto che faccio parte di uno di quei “servizi essenziali” di cui si parla tanto e che, dunque, dovrei essere già vaccinato… ed ovviamente non lo sono ancora, e stando ad alcune considerazioni del tutto personali non credo che mai lo sarò.
Continuo infatti a chiedermi come mai il 60% dei “colleghi” medici e paramedici (ovvero quelle categorie di “servizi essenziali” che si dovevano vaccinare già da tempo) ancora preferiscono evitare la vaccinazione contro l’influenza A(H1N1) e anche come mai la stessa Baxter, casa farmaceutica mondiale produttrice del vaccino antinfluenzale, ha preso alcune “distanze” sulle possibili conseguenze dannose dello stesso vaccino. O meglio: il vaccino “non fa male”, però rischia di essere pressoché inutile, dati i tempi biblici di somministrazione. Tempo 15 giorni e non servirà più a nulla… ma ovviamente il costo delle “dosi” non sarà di certo rimborsato ![]()
Altro punto in considerazione è che non è stato approvato solo il Celvapan, ovvero il farmaco prodotto dalla Baxter, ma anche altri due… con uno scandalo tutto tedesco (immediatamente diffuso) sulla scelta di un vaccino diverso per la popolazione rispetto a quello per i politici ![]()
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I farmaci tuttora presenti sono:
1. Focetria.
È una sospensione che contiene alcuni frammenti del virus dell’influenza A, detti antigeni di superficie. Questi sono proteine della membrana esterna del virus H1N1, reso inattivo. Si somministra per iniezione e si è dimostrato efficace in almeno il 70% dei casi studiati. L’EMEA riferisce che “Negli studi clinici condotti su 464 soggetti, anche over 60, immunizzati con vaccino pandemico (A/H5N1), la maggior parte delle reazioni sono lievi di breve durata e qualitativamente simile alle reazioni indotte da vaccini influenzali stagionali convenzionali con una frequenza leggermente maggiore di reazioni locali (soprattutto lieve dolore)”. Gli effetti collaterali più comuni (riscontrati da 1 a 10 persone su 100) sono mal di testa, dolori alle articolazioni o ai muscoli, febbre, stanchezza e tremori.
2. Pandemrix.
Contiene anch’esso un adiuvante e l’antigene del virus H1N1, frazionato ed inattivato. Come per il collega, i medici UE ritengono che “Negli adulti da 18 a 60 anni, dopo la prima dose, può esserne preferibilmente somministrata una seconda”. Effetti collaterali più comuni: mal di testa, dolori muscolari e alle articolazioni, febbre e stanchezza.
3. Celvapan.
Questo vaccino è privo dell’adiuvante ma è fornito dell’antigene inattivato del virus H1N1. Gli esperti indicano come effetti collaterali più comuni (anche se “In forma breve e di breve durata”) rinofaringite, cefalea, capogiri, vertigini e dolore faringolaringeo.
La valutazione “economica” non passa in secondo piano.
La casa svizzera Novartis ha annunciato il 22 ottobre che nel solo quarto trimestre le vendite del Focetria aggiungeranno tra i 400 e i 700 milioni di dollari ai suoi ricavi.
L’inglese Glaxo ha venduto a 22 nazioni 440 milioni di confezioni del suo Pandemrix, con un incasso già arrivato a 3,5 miliardi di dollari, annunciando che sono in arrivo altri accordi da centinaia di milioni. Vendite da capogiro sono previste anche per il Celvapan della Baxter. La francese Sanofi (tanto per capirci la casa produttrice di Enterogermina
)ha in portafoglio ordini per 250 milioni dagli Stati Uniti ancora prima dell’ok al suo vaccino, cifra simile a quella che si è già messa in cassa l’australiana Csl.
Sullo scandalo tedesco, se non si fosse ancora ben saputo, il fatto è questo: pare che in Germania i membri del governo federale e i ministri abbaino riservato per sé e per i soldati tedeschi in afghanistan un vaccino anti-pandemico alternativo al Pandemrix della Glaxo, distribuito invece alla parte restante della popolazione. La differenza risiede nel fatto che il Celvapan della Baxter – questo il suo nome – non contiene MF-59, l’adiuvante della discordia, sospettato di avere effetti collaterali a lungo termine, taciuti dalla industria del farmaco.
Detto così il Celvapan è più “buono” del Pandemrix e del Focetria… forse, e solo forse, in linea puramente teorica sull’aspetto “sanitario” anche se… poi si scopre che lo Stato non ha ancora reso noto il costo dell’ordine dei vaccini.
Non esiste al presente una scienza medica che possa garantire la sicurezza dei vaccini.
La scienza e i promotori di vaccini non conoscono le loro conseguenze a lungo termine sulla nostra salute e su quella dei nostri figli. Studi su pazienti controllati sono durati mediamente solo due settimane.
Eppure, malattie autoimmuni come quelle viste nella sindrome del Golfo spesso necessitano di anni prima di venire diagnosticate, causa la vaghezza dei sintomi iniziali. Lamentele circa emicranie, fatica e dolori cronici sono sempre sintomi di malattie e disturbi seri.
Perché parlare della “Sindrome della Guerra nel Golfo”? Perché è strettamente collegata con l’adiuvante MF-59 Squalene.
Cosa fa lo squalene agli esseri umani? Il nostro sistema immunitario riconosce lo squalene come una molecola d’olio appartenente al corpo. Essa si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello. Infatti, si può consumare squalene in olio d’oliva. Il sistema immunitario non solo la riconosce, ma si avvale anche delle sue proprietà antiossidanti.
La differenza tra “squalene buono” e “squalene cattivo” dipende dal metodo attraverso il quale essa entra nel corpo.
L’iniezione è una via d’ingresso anormale, che incita il sistema immunitario ad attaccare tutto lo squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell’adiuvante.
Il sistema immunitario, quindi, tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi i luoghi dove è vitale per la salute del sistema nervoso.
I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome che porta questo nome (Gulf War Syndrome:GWS) ricevettero vaccini all’antrace che contenevano squalene.
L’MF59 (l’adiuvante allo squalene della Novartis) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all’antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono molti veterani del Golfo.
Il ministero della Difesa (USA) fece di tutto per negare che lo squalene fosse veramente un inquinante nel vaccino all’antrace somministrato al personale militare nella guerra nel Golfo Persico – schierato o meno.
Tuttavia, la FDA (Food and Drug Administration) scoprì la presenza di squalene in certi lotti di prodotto AVIP (= programma di vaccinazione per l’immunizzazione all’antrace).
Una ricerca condotta al Tulane Medical School e pubblicata nel numero di febbraio 2000 di Experimental Molecular Pathology, include queste statistiche allarmanti:
“…la maggioranza sostanziale (95%) dei pazienti che svilupparono la Sindrome della Guerra del Golfo (Gulf War Syndome – GWS) aveva anticorpi verso lo squalene. Tutti (100%) i pazienti GWS immunizzati per il servizio “Tempesta nel Deserto” anche non impiegati sul campo di battaglia, ebbero gli stessi segni e sintomi di quelli che lo furono, ovvero anticorpi allo squalene”.
Secondo la dottoressa Viera Scheibner, in precedenza eminente ricercatore scientifico per il governo australiano:
“…questo adiuvante [lo squalene] contribuì alle reazioni a cascata chiamate “Gulf War Syndrome,” (sindrome della Guerra del Golfo) documentate nei soldati coinvolti nella Guerra del Golfo.
I sintomi da loro sviluppati includevano: artrite, fibromialgia, adenopatia, irritazioni cutanee fotosensitive, fatica cronica, emicranie croniche, perdita abnorme di peli, lesioni cutanee non guaribili, ulcere da afte, vertigini, debolezza, perdita di memoria, attacchi epilettici, cambi di umore, problemi neuropsichiatrici, effetti antitiroidei, anemia, alto tasso di sedimentazione degli eritrociti, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, fenomeno di Raynaud, sindrome di Sjorgren, diarrea cronica ecc.”.
Direi che ce n’è abbastanza
Che dire zio Jerry… aprofitto di questo tuo post per riportare due notizie collegate:
1)
http://www.naturopataonline.org/news/1-home-page/997-primi-morti-a-causa-del-vaccino-h1n1/1.html
…ma poi so può sempre chiedere il risarcimento eh…
2)
http://www.salute.gov.it/indennizzo/paginaInternaMenuIndennizzo.jsp?id=921&lingua=italiano&menu=legge
…AIUTOOOOO!!!