Condanna alla violenza!

Sono da poco trascorsi un paio di minuti dopo l’una del mattino, sono a casa di fronte al mio PC e vedo scorrere ancora immagini e notizie sull’aggressione al Premier Berlusconi.

Nella “scheda” successiva del browser le pagine di Facebook, dove alcuni amici esprimono il loro parere sul mio stato “estremamente preoccupato per tutti coloro che scrivono di essere a favore del gesto che ha colpito il Premier. Senza essere pro o contro Berlusconi, un gesto del genere è SOLO da condannare, che riguardi Bersani o Berlusconi, Di Pietro o Casini… e chiunque scriva di essere fan dell’autore, a mio modesto giudizio, è solo un povero personaggio in cerca di senno…” e nel contempo una serie di personaggi, che a questo punto non esito a definire poco raccomandabili, che inneggiano alla vicenda accaduta come la cosa più normale che potesse accadere.

Come ho già detto prima, sono seriamente preoccupato per quanto accaduto. E voglio da subito precisare che il mio orientamento politico, da tempo dichiarato a destra nell’area di Fini, non ha nulla a che vedere con la presa di posizione. Avrei comunque preso la stessa posizione se quanto accaduto al Premier fosse invece successo all’on. Bersani, o Di Pietro, o Casini, o Buttiglione o chi vi pare e piace.

E’ abominevole leggere che ci siano ancora degli italiani che assumono una posizione di difesa di quanto accaduto, oltre a qualche deficente che addirittura crea un gruppo chiamandolo “MASSIMO TARTAGLIA vs BERLUSCONI INNO ALLA GIOIA PER EROE DEL SECOLO”. Passi che si possa ancora pensare di usare termini come “ladri” e “farabutti”, passi anche che si possano palesare degli stati d’animo di profonda delusione per l’una o l’altra corrente politica, ma che si arrivi a scrivere idiozie del genere di quelle che riporto di seguito… beh, carissimi amici lettori, francamente non so più cosa pensare… Mi scuso in anticipo per la poca finezza che avrò nei confronti degli autori di questi interventi ma non riesco a tacere…

“un tempo i dittatori venivano accoltellati alle Idi di Marzo, ghigliottinati in place de la Concorde, fucilati in piazzale Loreto…”: questa frase l’ha scritta un laureato, una persona che ha giurato di aiutare il prossimo quando questo sta male… cacchio, che coerenza! Se anche Berlusconi fosse un dittatore (ed è da dimostrare che lo sia, ma non me ne può fregar di meno), l’inno alla morte è francamente di pessimo gusto, caro dottore…

“LO SAPETE QUAL E’ LA DIFFERENZA TRA BERLUSCONI E IL SUO AGGRESSORE? …CHE IL SECONDO VERRA PROCESSATO ;) ” Battuta simpatica, onore all’ironia… L’ho letta sulla bacheca di un’amica, per fortuna rimane una pungente ironia…

“Uccidiamo Massimo Tartaglia”: questo è un altro gruppo nato su Facebook… Penoso! Che cavolo vuoi uccidere?? Chissà se l’autore di questo gruppo ha il coraggio di dirlo faccia a faccia ai genitori di Massimo, che vorrebbe uccidere il figlio…

“Darei 20 anni a Tartaglia, solo perché era così vicino e così facile… solo due denti finti rotti”. Questa spero che sia una battuta, sempre di pessimo gusto, ma battuta: siccome l’ha detta un personaggio molto pubblico, un tale che ho reputato un grande comico sardo fino a qualche minuto fa (Lucio Salis) e che adesso invece ha perso moltissima considerazione (da parte mia s’intende, e sicuramente non se ne farà granché della mia considerazione), mi auguro che sia seguita da un commento un po’ più serio di quelli che ha postato sull’accaduto…

“IO BERLUSCONI NON LO VOGLIO NE’ FERITO, NE’ MORTO, VOGLIO SOLO CHE SI FACCIA PROCESSARE COME TUTTI GLI ESSERI VIVENTI!!!!!”… e su questo mi trovi d’accordo, caro Kikko! Pur essendo io di destra, concordo pienamente con quello che scrivi. Permettimi però di puntualizzare che non è a colpi di statuetta in faccia che si ottiene la giustizia. Sennò mi dovete dire quante statue della libertà dovremmo lanciare verso la faccia del Senatore a vita on. Giulio Andreotti…

“Abbiamo visto con quale dolcezza è stato preso Tartaglia, ne manette, ne aggressione. Minimo Silvio, ormai nella merda, l’ha pagato per farsi lanciare la statuina…(mi raccomando colpisci, ma non troppo forte), e cosi diventa martire”… ragazzi, la fantasia umana non ha limiti!

…e potrei continuare all’infinito, basterebbe cliccare sul link alla fine della pagina di Facebook per leggere altr idiozie del genere.

Ribadisco il concetto, prima di essere tacciato come filoberlusconiano o anticomunista: CONDANNO IL GESTO, non la persona. Deve apparire assurdo che un rappresentante dello Stato italiano possa essere così a rischio. Che poi si chiami Berlusconi o Prodi (che notoriamente mi sta sugli zebedei, ma avrei detto la stessa identica cosa se fosse successo a lui) non fa differenza. E chiunque si riempie la bocca di frasette facili come “ecco come ci vedono al di fuori dell’Italia” ora farebbe bene a difendere l’Italia e ad imbastire un discorso democratico su come mandare a casa il Premier se questo non li rappresenta, e non su come attentare alla sua incolumità fisica.

Tutti contro Berlusconi, ma non si capisce come abbia preso tutti quei voti! :)

Un film già visto, soprattutto in Sardegna quando è successa esattamente la stessa cosa per l’elezione del Presidente della Regione: tutti contro Soru ma stranamente aveva vinto le elezioni… (e anche in questo caso cito l’esempio che mi sta più scomodo, non per par condicio!).

Ho appena fatto un esempio ad un’amica: ipotizziamo di leggere questa notizia…

“DONNA STUPRATA IN CORSO AMERICA”. La violenza (sessuale in questo caso) è da condannare! Farebbe differenza se la donna fosse una passante o una prostituta?

Se qualcuno dei lettori, amici e contatti di Facebook, si sentisse offeso dalla mia “difesa” non al Premier ma alla persona, come ha chiesto l’amico Gianni… mi cancelli pure dai suoi contatti! Non credo di avere nulla da condividere con persone che identificano la violenza come la soluzione o lo spunto di riflessione!

A futura riflessione. Buonanotte amici.

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